La questione “beauty contest”

Beauty contest

Ricapitoliamo le puntate precedenti. Lo Stato deve assegnare frequenze libere sul digitale terrestre e cosa fa? Anziche’ metterle all’asta, come ha fatto per quelle telefoniche (ha incassato quasi 5 miliardi di euro, fondamentali vista la dramattica situazione economica del Paese), le regala in base a quello che e’ stato battezzato beauty contest.

Questo si basa un sistema di punteggi che garantisce l’assegnazione dei migliori multiplex (e delle frequenze) a chi ha gia’ una situazione di dominio sul mercato (Rai e Mediaset), stroncando ogni possibilita’ di aumentare la concorrenza (tanto che Sky si e’ ritirata dal bando).

Negli ultimi giorni, visti i sacrifici chiesti dal governo Monti per risanare i conti dello Stato, si e’ ingrossato il fronte di chi chiede che anche quelle frequenze vengano messe all’asta. Ma gli interessi in ballo sono enormi. Mediaset, che fa a capo a Silvio Berlusconi leader del maggior partito che sostiene il governo, non ne vuole sapere.

E la Rai, telecomandata dalla politica, non si esprime. Sembra fin troppo facile prevedere come andra’ a finire…

Leggi PiĆ¹

img

“Google non viola regole della concorrenza”

“Google non viola le regole della concorrenza ma offre semplicemente, alle ricerche degli internauti, le risposte migliori, perche’ la ricerca e’ volta per gli utenti, non per i siti. Il motore di ricerca e’ passato dal modello di una risposta in “dieci link blu” a quello delle “migliori risposte per l’utente. Il che implica la […]

img

Digitale terrestre, la mattanza delle televisioni locali

Chi ha pensato che l’arrivo del digitale terrestre (l’Italia completera’ lo switch-off entro il 30 giugno) avrebbe allargato l’offerta e dato spazio anche alle piccole emittenti rimarra’ deluso. Le televisioni locali, espropriate anche di alcune frequenze, stanno incontrando un’infinita’ di ostacoli sulla loro strada, come sottolinea Luca Montrone, presidente di Telenorba,storica emittente del Centro e […]

img

Passera promette: “Entro giugno pacchetto Digitalia”

Il gap digitale che divide il nostro Paese dal resto d’Europa e’ noto a tutti. Per colmarlo pare che finalmente qualcosa si stia muovendo in seno al governo, ma c’e’ da capire se si tratta della solita fiera delle buone intenzioni. “Entro giugno sara’ varato ‘Digitalia’, un nuovo pacchetto di norme sull’agenda digitale – ha […]