Stella: “L’Italia non ha un sito all’altezza”

Sito Italia

“Cinque mesi abbondanti non sono bastati alla squadra del ministro del Turismo, Piero Gnudi, per rimuovere certe macerie del sito «italia.it», il portale da tempo immemorabile messo in cantiere prima dal governo Berlusconi, poi dal governo Prodi, poi ancora dal nuovo governo Berlusconi e da Michela Vittoria Brambilla – sottolinea Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera –

La quale, dopo avere cambiato il logo scelto dal predecessore perche’ le pareva un errore la forma della «t» di Italia, aveva portato a compimento il faticosissimo cammino del sito web, costato ai vari governi nel complesso l’enormita’ di 35.451.355 euro, con alcune scelte contestate.

Le storture piu’ vistose, meno male, non ci sono piu’. Ma la rimozione degli infortuni deve essere completata. Ancora oggi non solo i filmati sulle regioni del sito in cinese sono tuttora accompagnati dalla musica di grandi musicisti stranieri in 19 casi su 20”.

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